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Crescita personale

Sulla scrittura creativa e sul perché imparare ci rende felici

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Il 2018 è iniziato con un corso di scrittura creativa. Si è trattato di un caso, dato che non avevo mai pensato di farne uno. Sentivo di dover cominciare l’anno con qualcosa di nuovo e diverso dal solito e i risultati non si sono fatti attendere…

Ma facciamo una premessa.

Vuoi essere felice? Impara

Secondo diverse ricerche, se vogliamo essere felici dobbiamo dedicare un po’ di tempo a imparare cose nuove.

Aldilà delle credenze personali di ciascuno di noi, mi sento di poter dire senza alcun dubbio che una delle cose che dà un senso alla nostra presenza su questo pianeta sia la nostra capacità di apprendere e migliorarci.

Ma come?! Non siamo affatto una specie animale di larghe vedute e non sembriamo interessati a niente se non all’auto-annientamento.

In parte sono d’accordo, ma non potrai negare che siamo anche circondati da un buon numero di esempi positivi e sono quelli che dovremmo tenere presente, non trovi?

Penso a Stephen Hawking col sintetizzatore vocale, a Bebe Bio e Alex Zanardi con le protesi e a molti altri senza alcun problema fisico, ma che comunque hanno imparato a sfruttare ciò che avevano a disposizione e a tirare fuori il meglio di se stessi, puntando a obiettivi ambiziosi:

Il mio obbiettivo è semplice: è la comprensione completa dell’Universo, perché è così com’è e perché esiste

Stephen Hawking

Una cosa da niente, non trovi?

Time to learn

La capacità di imparare è insita nell’essere umano, ma spetta a ciascuno di noi assicurarsi che sia nutrita adeguatamente.

Ti sarà capitato sicuramente di vivere un periodo monotono e di trascinarti da un giorno all’altro senza motivazione né stimoli. Magari ti sei sentito inutile e ti sei chiesto tante volte quale fosse il senso di alzarsi al mattino per correre tutto il giorno nella classica ruota del criceto e poi tornare a casa la sera esausto, con la sensazione che non fosse cambiato niente rispetto ai giorni precedenti.

Ci siamo, è tempo di imparare.

Tocca a te provare a ritrovare una scintilla di entusiasmo e imparare cose nuove è il primo punto di partenza. Scegli un’altra sfida, preparati per una nuova avventura, partecipa a un corso (qui ho parlato dei corsi online) o trova un qualsiasi altro modo per avere più stimoli e imparare cose nuove.

Che si tratti di imparare qualcosa su te stesso, ad esempio che sei in grado di superare un limite sportivo che eri convinto di avere, o imparare una nuova lingua, non cambia molto.

Conta procedere, scoprire, ritrovare un po’ di pepe.

apprendimento> maggiore autostima > maggiore positività e ottimismo > e poi chissà…

Scrittura creativa

Nella mia lista di cose da fare nella vita, ho inserito “fare ogni anno dei corsi per imparare qualcosa (dal vivo o online)” proprio per assicurarmi di portare sempre un po’ di pepe nella mia quotidianità.

Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo.

Leo Buscaglia

Quest’anno, come dicevo, è toccato a un corso di scrittura creativa, breve ma intenso. Ho imparato due cose importanti, oltre ad alcuni aspetti tecnici relativi alla scrittura:

  1. Ho imparato a espormi in un ambito nuovo. Non a tutti piace dover leggere ad alta voce, figuriamoci leggere le proprie bozze!
  2. Ho imparato ad andare avanti per la mia strada lasciando perdere i paragoni con gli altri.

In ambito creativo non sempre esiste giusto o sbagliato, ma esporsi ed accettare il feedback non è sempre facile. In un gruppo, poi, tendiamo inevitabilmente a paragonarci agli altri.

Ti è mai capitato di sentirti sminuito o di pensare di essere il peggiore? Al corso di scrittura creativa ho pensato spesso di essere indietro. Mi sembrava che gli altri fossero già dei professionisti e ho avuto quest’impressione soprattutto durante le prime lezioni, tanto che ero incerta se continuare o meno. Ma ho deciso di non mollare.

Dopo una delle lezioni più faticose, mi è stato detto: se gli altri sono più bravi, vuol dire che hanno meno da imparare.

Perché il punto, infatti, non è dove sono gli altri, ma quanto hai imparato e quanta strada hai fatto rispetto a dove ti trovavi prima.

I risultati

Ho iniziato l’articolo dicendo che i risultati non si sono fatti attendere. Ecco cosa intendevo:

  • ho aumentato la mia autostima, perché non ho mollato e le lezioni successive sono andate meglio, dato che ho cercato di impegnarmi di più e fare attenzione ai miei punti deboli
  • ho ricevuto un buon feedback su una bozza di storia. Mi è stato detto che ho in mano del materiale buono e dovrei lavorarci e mi sono sentita spronata a continuare
  • ho imparato molte cose utili a livello pratico di scrittura creativa

Come ho detto in uno dei video del progetto 100 giorni di scrittura, da cosa nasce cosa, l’importante è cominciare.

Tu cosa imparerai questa settimana?

Condividi l’articolo se ti è piaciuto e non dimenticare di seguirmi sui social 🙂

 

 

Crescita personale

Gianni Rodari sulla creatività per cambiare il mondo

12671632_10153900510633744_8419091886013022078_oScultura di Enrica Barozzi www.enricabarozzi.it
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Creatività, ma di cosa parliamo?

Quante cose si dicono e si sentono dire sulla creatività e quante volte abusiamo di questa parola, dai social ai CV (“sono molto creativo”… ma dai!).

Ma cosa vuol dire essere creativi e perché sembra che la gente faccia a gara per dimostrare di esserlo quando, in fondo, non è altro che una caratteristica innata dell’essere umano? Eppure, allo stesso tempo, perché se qualcuno ci dice di essere un artista ci troviamo automaticamente  a pensare che sia un perditempo o una persona che ha perso la strada maestra?

Stai tranquillo, non siamo qui a filosofeggiare. Anzi, intendo parlarti di chi ha spremuto fino all’ultima goccia della sua creatività, giocando, scrivendo e studiando senza sosta: Gianni Rodari.

Dal suo libro La Grammatica della Fantasia possiamo trarre qualche spunto interessante, che potrebbe portarti a risolvere un problema o ritrovare un po’ di pace, aiutando nel contempo la società a cambiare in meglio.

Ti sei già perso? Intendo solo dire che coltivare la creatività non è una frivolezza o una caratteristica da mettere nella lettera di motivazione solo perché, e chissà come mai, lo chiedono in tutti gli annunci! Al contrario, è fondamentale che tu assecondi la tua spinta creativa.

Ecco cosa diceva a riguardo il mitico Gianni Rodari:

Creatività è sinonimo di pensiero divergente, cioè capace di rompere continuamente gli schemi dell’esperienza. È “creativa” una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli, capace di giudizi autonomi e indipendenti, […] che rifiuta il codificato, che manipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai conformismi.

Sull’essere creativi

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Enrica Barozzi, artista all’opera…

La creatività emerge dalle piccole cose. Un creativo non è per forza chi realizza dipinti mozzafiato o gioielli sopraffini. Questi sono la crème de la crème, coloro che hanno saputo coltivare e far emergere al massimo quella spinta creativa che premeva con forza per avere ascolto. Non tutti siamo così, ma tutti sfruttiamo una parte della nostra mente in modo creativo per far fronte alle sfide quotidiane. Dovremmo farlo ancora di più e, non preoccuparti, si può imparare.

Tutti possono essere creativi, a patto di non vivere in una società repressiva, in una famiglia repressiva, in una scuola repressiva… È possibile un’educazione alla creatività.

Creativi sono anche coloro che cercano di risolvere un problema adottando una prospettiva alternativa, che nel tempo libero sperimentano con hobby che magari agli altri sembrano assurdi, che non si fanno ingabbiare dalle norme sociali e cercano di dare al loro lato “infantile”, giocoso e curioso, la giusta importanza.

La creatività va sviluppata e coltivata anche, e forse soprattutto, quando non ci porta alcun vantaggio economico.

A volte ti capiterà di sentirti poco creativo, ingessato, inquadrato e banale rispetto agli altri. Non temere, ricorda che tutto dipende dalla prospettiva e che il concetto di creativo è tanto vario quanto lo sono gli essere umani.

Però se oggi vuoi tirarti su il morale ecco il video di un esperimento fatto con umani e scimpanzé. Capirai che a volte basta poco per farci sentire tutti scemi!

Sicuramente devi tenere presente che:

  • è uno spreco non usare e non testare mente e corpo in modi sempre nuovi, perciò prova qualcosa di insolito (per te)
  • non puoi trovare la soluzione ad un problema se lo consideri sempre dalla stessa prospettiva, quindi invece di fasciarti la testa dedicati a qualche attività che ti sgombri la mente, potresti avere il classico momento lampadina
  • dedicare del tempo alle attività creative farà bene a te e agli altri (chissà che tu non crei qualcosa di interessante!)

Certo, magari ti starai chiedendo che guadagno possono averne i tuoi amici, o addirittura la società intera, se ogni tanto ti metti a fare origami o disegni sui fogliacci.

Il nocciolo della questione è che essere creativi vuol dire imparare a trovare le connessioni tra cose apparentemente distanti, quindi di fatto nessuna attività creativa è inutile. Inoltre potrebbe semplicemente aiutarti a rilassarti, migliorando la comunicazione in famiglia o facendoti venire in mente una soluzione a cui non avevi pensato prima o un’idea innovativa; potrebbe anche aiutare la tua mente a liberarsi da tutti i pensieri su obblighi, doveri, imposizioni, aspettative, richieste, necessità e invece farla vagare ed esplorare, riscoprire interessi dimenticati o chissà che altro.

Creativi sono stati gli uomini delle caverne che hanno provato a fare le prime frecce e gli scienziati che hanno testato idee assurde per l’epoca. L’essere umano è per natura creativo, usa la mente per esplorare, testare, conoscere, migliorare.

Se la tua vita gira intorno ad un lavoro 9-5 in ufficio, sono certa che sentirai la necessità di fare altro, di esprimerti meglio e di più. Non lasciarti mai ingrigire, non relegare le attività “secondarie” che ti rendono felice a mere occupazioni tra la cena e l’inizio dei film in prima serata. Sono importanti e nessuno può sapere cosa ne verrà fuori, poi non dimenticare che molti sono riusciti a trasformare piccole passioni in veri e propri business. 

Quindi…

Cercansi persone creative perché il mondo resti com’è. Nossignore: sviluppiamo invece la creatività di tutti, perché il mondo cambi.

Citazione sempre di Gianni Rodari, che la sapeva lunga sull’argomento.

Cancella “creativo” dal CV e iscriviti ad un corso di teatro. E la prossima volta che qualcuno ti dice che nella vita scrive, dipinge o crea “stranezze” con le proprie mani, invece di guardarlo come fosse un hippie che vive da solo nella foresta, ricorda quanto segue:

Gianni Rodari ha scritto che le fiabe, ma anche la poesia, la musica, il teatro, lo sport (quando non diventano solo un affare) servono all’uomo completo, perché se una società si basa sul mito del profitto e su cittadini che eseguono gli ordini diligentemente, senza pensiero né volontà, vuol dire che è fatta male e va cambiata e, per cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione.

Adesso avrai capito perché la tua creatività può servire anche agli altri e, dimmi, tu cosa fai per coltivarla? Scrivilo nei commenti e condividi l’articolo se ti è piaciuto!