Che ansia!

Ansioso, perché ogni tanto conviene fare la valigia!

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Ti sei mai sentito ansioso durante un viaggio? Ne dubito.

In quanto ansiosa so bene cosa succede quando i pensieri negativi prendono il sopravvento e si delineano scenari tragici e improbabili nella mente, o semplicemente lievi preoccupazioni si trasformano in qualcosa di gigantesco. Tuttavia è davvero curioso come, a volte, in situazioni in cui l’ansia sarebbe quasi giustificata stranamente non se ne senta affatto. Di cosa sto parlando? Di quando sei in viaggio!

Lascia che mi spieghi.

L’ansia ha a che vedere con aspettative e paure, è il futuro che tormenta il presente. L’ansioso fatica a vivere il momento, perché la mente tende a proiettarlo sempre avanti, sempre oltre. Nella vita quotidiana è più probabile che questo avvenga, dal momento che ci sono molte incombenze a cui far fronte e cose da gestire e organizzare. A volte anche la cosa più insignificante, come prenotare una visita medica, all’ansioso può causare un certo stress.

La routine, se a volte aiuta perché è qualcosa di conosciuto e quindi percepito come meno rischioso, dall’altra tende a soffocare e a trasformare tutto in un dovere, causando ansia da prestazione e facendo sentire l’ansioso non all’altezza della situazione.

Uno dei motivi per cui ho aperto questo blog è l’opportunità di dare una mano a chi soffre d’ansia, svelando trucchi e strategie per gestirla meglio, oltre che per imparare a capirla.

Per questo, oggi voglio chiederti una cosa. Rifletti e rispondi a questa domanda:

hai mai notato se quando sei in viaggio hai attacchi d’ansia improvvisi o ti senti tutto il giorno quell’insopportabile  peso sullo stomaco?

La mia teoria, anzi più che altro la mia esperienza pratica, mi dice che è molto improbabile. Quando sei in viaggio, soprattutto in posti completamente nuovi, la tua attenzione è interamente sul momento presente. Tutto ciò che hai intorno è sconosciuto o quantomeno diverso, e richiede concentrazione.

Quando sei al 100% nel presente e concentrato sulla percezione di odori insoliti, sulla comprensione di norme culturali e sociali curiose, sulla vista di cose inusuali e così via, non c’è alcuno spazio per l’ansia. Non c’è spazio per pensare a domani, alle bollette da pagare, a cosa può succedere se perdiamo l’aereo.

C’è posto solo per il momento presente.

Se hai avuto un lungo periodo di ansia e stress e ne hai la possibilità, la cosa migliore è prenotare un viaggio. Non serve andare a Timbuctù, bastano due giorni in un posto nuovo per stimolarti, incuriosirti e spostare il focus dall’interno, cioè dai pensieri ossessivi che girano in circolano, verso all’esterno.

Il viaggio permette all’ansioso di ricordare che la vita è adesso. Se poi ti trovi ad affrontare situazioni incerte o spiacevoli, anche meglio!

Ma come, penserai, se sono ansioso già mi causa disagio andare all’estero, figuriamoci trovarmi di fronte a dei problemi!

Invece affrontare difficoltà all’estero ti farà sentire molto più pronto e forte di quanto la tua mente velenosa non voglia farti credere.

Se uscire per andare a un compleanno quando sei preda dell’ansia ti sembra un’impresa ciclopica, cosa succede se sei all’estero e costretto a socializzare con sconosciuti perché altrimenti resti solo? Panico? Forse, ma avrai fatto un importante gradino in più nella gestione dell’ansia.

ansiaCuriosamente, uno dei periodi in cui ho sofferto meno d’ansia in assoluto è stato quando ho vissuto in Turchia, al confine con la Siria, per un progetto che riguardava il sostegno all’infanzia e che poi ha finito per includere non solo i bambini turchi in ospedali e orfanotrofi, ma i moltissimi rifugiati che si erano riversati a Gaziantep per la guerra in Siria.

Lavorare ogni giorno in un ambiente disorganizzato, con continui arrivi e partenze di volontari stranieri, diversità culturale imperante, comunicazione non sempre facile e difficoltà varie, non solo non mi ha mai causato ansia, ma al contrario l’ha allontanata del tutto.

In 90 giorni di permanenza ne ricordo solo uno in cui sono stata ansiosa.

Magia? No, semplicemente con tante persone intorno e tante cose diverse da sperimentare ogni giorno la mia mente non aveva il tempo di perdersi in paure e preoccupazioni future.

C’era solo il qui e ora.

Non serve per forza un viaggio per stare meglio, né serve andare a fare esperienze particolari in posti esotici, ma non si può negare che viaggiare sia la cura migliore per riportare l’attenzione esclusivamente sul presente.

Ci sono molti altri modi per aiutarti a sentirti meno ansioso, ma viaggiare è il numero uno perché permette di:

  • sorprenderti e ritrovare la gioia nelle piccole cose
  • rafforzare la fiducia in te stesso e l’autostima per le sfide superate
  • riscoprire cosa vuol dire guardare il mondo con gli occhi curiosi di un bambino
  • obbligare la mente a fermarsi
  • riconnetterti con la persona che sei veramente, lasciando da parte l’ego preoccupato e ossessivo
  • ridimensionare le tue ansie e le tue paure e mettere le cose in prospettiva
  • apprezzare ciò che hai

Certo, non si può stare sempre in viaggio e non vuol dire che non ti troverai ad affrontare cose che potrebbero causarti addirittura più ansia del solito, ma in generale un viaggio mette un bel tappo in bocca alla voce malefica che ti sussurra nel cervello.

Più sei ansioso, più è il caso di uscire a farsi un giro. Se non puoi permettertelo per motivi di lavoro, studio o altro non preoccuparti, le alternative sono tante e le vedremo tutte! In caso contrario, però, fai la valigia.

Trovo l’estasi nell’atto di vivere – il semplice senso di vivere è gioia sufficiente

Emily Dickinson

Al solito, non dimenticarti di condividere quest’articolo con i tuoi amici più ansiosi, magari finirete per fare il viaggio della vita 😉 E lascia un commento, sono curiosa di sapere se questo metodo funziona anche per te o se quando sei all’estero ti capita di sentirti peggio e preferisci evitare di partire.

Se vuoi informarti sui vari progetti europei, come quello a cui ho partecipato in Turchia, ti consiglio la pagina Scambieuropei, al seguente link.

Se invece vuoi scoprire come questo blog può aiutarti a sconfiggere l’ansia leggi il primo articolo della sezione Che ansia!

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