Crescita personale

cosa faresti se non avessi paura? 4 consigli per fartela amica

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Scommetto che, ancora prima di leggere il post, il titolo e la parola paura ti avranno già fatto entrare in uno stato di confusione e smarrimento. Sono proprio le domande apparentemente più semplici e banali che riescono a farci perdere l’equilibrio.

Prendi ad esempio la domanda seguente: cosa vuoi fare della tua vita? Frase piuttosto banale, composta da sei parole di uso comune. Non si tratta di un difficile quesito di astrofisica o un concetto astruso, anzi un bambino risponderebbe con una certa spigliatezza.

Un adulto, invece, potrebbe perdersi in un vortice di pensieri e non uscirne più. La sua mente si affollerebbe di sensi di colpa, rimpianti, progetti futuri, responsabilità, giudizio altrui, aspirazioni…

E così accade con la frase cosa faresti se non avessi paura? Non sembra minacciosa, eppure potresti dover riflettere parecchio per dare una risposta sensata. Le prime cose che ti verranno in mente magari saranno assurde: se non avessi paura attravpauraerserei l’Amazzonia con un machete o mi lancerei stile Batman da un edificio con una tuta fatta in casa… Attento, però, che non avere paura non vuol dire trasformarsi in un supereroe o in un folle, o affrontare chissà che sfide per tornare a casa vittorioso e acclamato.

Qui parliamo delle paure più infide e nascoste, le paure del quotidiano, ma soprattutto la paura delle conseguenze delle nostre azioni. Per dire, la paura di prendere una decisione drastica che potrebbe cambiare il corso della tua vita, ma anche una più banale come fare un viaggio da solo.

Muri insormontabili

Attenzione alle paure del giorno. Amano rubare i sogni della notte.

Fabrizio Caramagna

La paura è come un muro invisibile che ti circonda e di cui spesso neanche ti rendi conto. Motiva molte delle tue scelte e restringe gli orizzonti. Si traveste da logica, da senso pratico, da “questa è la cosa più sensata da fare”, mentre in realtà ti sta imponendo di restare nella tua zona di comfort, impedendoti di crescere. Lei preferisce che tu soffochi idee, desideri e ambizioni, voglia di avventura e bisogno di sperimentare e contribuire. Ti vuole nel tuo solito luogo, conosciuto e sicuro e ti dice che non ci saranno grandi rivoluzioni né emozioni qui, ma si sta al calduccio.

Ma sei sicuro che è questo che vuoi? Pensa un attimo all’anno passato.

A cosa hai rinunciato che adesso rimpiangi? Un viaggio, un incontro, un’opportunità… Hai rinunciato perché non avevi tempo, soldi… o perché avevi paura di sbagliare ed essere giudicato, paura del cambiamento o dell’incertezza futura?

Adesso invece pensa all’anno in corso.

Che progetti hai per il 2017? Cosa ti sta particolarmente a cuore ma al tempo stesso ti rende irrequieto? Lascia stare la paura dei ragni, mi riferisco piuttosto a una cosa che fa paura perché la desideri ma sembra irraggiungibile, insensata, eccessiva. Sebbene tutto ti spinga in quella direzione. 

Cavalieri indomiti

Se tu non avessi questo senso di irrequietezza che, sotto sotto è proprio paura di provare e fallire, cosa faresti? La paura è subdola e paralizzante, allora come fare per sconfiggerla e impedire che sia lei a decidere per te?

Secondo alcuni il segreto non sta tanto nel vincerla, piuttosto nel comprenderla a fondo e “farsela amica”. A volte più è forte un desiderio più è forte la paura e, con essa, la tentazione di tirarsi indietro e rinunciare a un cambiamento desiderato. Sembra un’impresa eroica affrontare quella paura, anche quando tutto ti fa capire che è la scelta giusta. Ti senti come il personaggio di un film sui templari che ha davanti a sé una sequela infinita di trabocchetti e agguati.paura

Per non farti guidare dalla paura devi imparare a conoscerla e sviluppare una autocritica tale, da sapere per certo quando è lei a motivare le tue scelte e quando invece hai riflettuto a fondo e deciso con consapevolezza. In poche parole, non  lasciarle il timone!

Sulla paura

A volte sei vicinissimo a liberartene, ma poi sei punto e a capo. E che fatica doversi giustificare con gli altri e soprattutto con se stessi, per aver deciso di osare e provare un’altra strada. Oscilli come un robottino in tilt, ti butti e poi corri indietro di corsa. La cosa più difficile è che, purtroppo (o per fortuna), nessuno può decidere per te e nessuno può liberarti delle tue paure. Ti devi arrangiare.

Mi piace molto questo passo dal blog di Wandering Wil che vorrei condividere con te:

Mollare tutto e partire sembra sembra una scelta pericolosa, perché non sappiamo cosa ci aspetta dopo il salto, o ne abbiamo un’idea vaga. “E se poi non trovo un altro lavoro?”, “e se non riesco a mantenermi?”, “e se perdo le amicizie?”, “e se mi pento?”

Perdere la salute, il sorriso e la serenità, invece, non fa così paura, stranamente. Non fa paura sprecare il proprio tempo, e invecchiare senza lasciare un segno, perché queste sono cose a cui ci siamo abituati. Sono entrate nella nostra vita lentamente, e glielo abbiamo permesso noi. Sono problemi confortevoli, che conosciamo.

In pratica, pur di non affrontare problemi che non abbiamo ancora (e forse non avremo mai) ci teniamo stretti quelli che abbiamo già.

Ti consiglio di leggere l’articolo intero, lo trovi qui.

TO DO OR NOT TO DO

Ho capito che mi devo ararngiare, ma qualche dritta mi farebbe comodo però!

Che ti devo dire, non hai tutti i torti. Spero di averti dato qualche spunto di riflessione, per il resto ecco 4 cose da fare per gestire meglio la paura:

1- impara a conoscere e comprendere le tue paure (vai a fondo: perché questa cosa mi fa tanta paura?Nasconde forse un desiderio inconfessabile o un’ambizione tanto grande da paralizzarmi?)

2- impara a scindere tra paura giustificata e paura che ti tarpa le ali (cioè quella che ti impedisce di crescere, che ti vorrebbe trattenere nel bozzolo. Non la paura di quando ti minacciano con un coltello!)

3- decidi di agire nonostante la paura, senza pretendere che se ne vada (non potresti essere coraggioso se non avessi una paura da affrontare, è come dire a una persona che soffre di insensibilità congenita al dolore di essere forte… non ce n’è bisogno, non sente niente!) 

4- allena il tuo coraggio facendo ogni giorno qualcosa che ti spaventa (non servono gesti ecatlanti, basta il coraggio di affrontare una discussione rimandata più volte con un amico, di fare qualcosa che ti mette a disagio ecc.)

Ultima cosa: se hai un progetto o un’idea non demordere ancora prima di cominciare! Basta anche un solo piccolo passo e in men che non si dica le tue paure si trasformeranno dal peggior nemico al tuo migliore alleato, in grado di consigliarti e metterti all’erta.

Il segreto è agire nonostante la paura, perché eliminarla del tutto sarebbe controproducente: in fondo, sta solo cercando di dirti qualcosa, per esempio che è l’ora di levare l’ancora.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire… hanno paura del mare a furia di invecchiare.

Jacques Brel

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