Le mille e una storia

8 marzo: quattro lezioni da un giorno speciale

Mimosa

Teresa Mattei e la mimosa

Mi piace ricordare tutti quelli che hanno lasciato un segno, ma come nel caso dell’articolo su Marie Curie, non per forza scelgo la data esatta della ricorrenza per farlo.

L’8 marzo è già passato e pertanto anche la festa delle donne. Scommetto che hai già dimenticato tutto su questa festa internazionale così carica di significato!

Teresa Mattei? E chi era?                                                                                                                                                                     Perché le mimose, chiedi? Non saprei, magari dopo apro Wikipedia…

Tranquillo, ci penso io.

Prima, però, vorrei parlarti di un qualcosa di fondamentale nella crescita personale: la curiosità. Oggi abbiamo accesso a una quantità di informazioni talmente immensa che rischiamo di esserne schiacciati.

Selezionare è difficile in un mare di possibilità e notizie, vere e false. Ogni giorno possiamo ampliare il nostro bagaglio di conoscenze, anche con pochi minuti a disposizione.

Eppure, internet e i social media spesso ci risucchiano in un’altra dimensione, da cui usciamo spaesati: “Ma come, sono passate due ore? E cosa ho fatto?!” (Per una gestione più efficace del tempo clicca qui).

Certo, non possiamo memorizzare tutto né ricordarci ogni ricorrenza: come fare a selezionare?

Riuscire a focalizzarsi soltanto su contenuti veramente utili è difficile. Quanti personaggi hanno fatto la storia del nostro paese, quante personalità sarebbero da ricordare e prendere come esempio… un’infinità!

E alla fine ci perdiamo. Finiamo ad aprire il video sui cuccioli di panda allo zoo e tralasciamo articoli da cui potremmo imparare qualcosa (rari, sono d’accordo).

Non dimenticare, però, che la mente è una macchina che va stimolata e tenuta in costante esercizio. Sii curioso e fai qualche piccolo sforzo ogni giorno per imparare qualcosa di nuovo.

Perché non cominciare proprio dalla festa delle donne?

Non sai chi era Teresa Mattei e perché la mimosa è il simbolo dell’ 8 marzo?

Però qualcosa mi dice che ci resti male se nessuno si presenta con quel bel mazzolin di fiori che vien dalla campagna!

Solo in Italia il simbolo della festa della donna è la mimosa e fu Teresa Mattei, nel dopoguerra, a sceglierlo per noi: si trattava di un fiore facile da trovare nelle campagne e quindi alla portata di tutti.

Su di lei…

Ex partigiana, nonché membro più giovane dell’Assemblea Costituente che ha dato vita alla nostra Costituzione, Teresa Mattei ha lottato fino all’ultimo per l’uguaglianza di genere e i diritti dell’infanzia.8 marzo

Quando nel giorno della festa della donna vedo le ragazze con un mazzolino di mimosa penso che tutto il nostro impegno non è stato vano.

È rimasto celebre uno scontro avuto con un collega:

Signorina, ma lei lo sa che in certi giorni del mese le donne non ragionano?                 Ci sono uomini che non ragionano tutti i giorni del mese!

L’ 8 marzo è una festa importante, soprattutto se pensiamo alla condizione generale delle donne nel mondo.

In Arabia Saudita non possono guidare (tra le altre cose), in Nepal devono appartarsi in baracche se hanno le mestruazioni, in India sono ancora molto frequenti gli aborti in caso sia in arrivo una bambina…

L’adesione globale alle manifestazioni tenutesi in tutto il mondo l’ 8 marzo 2017 ha dimostrato che il tema è più caldo che mai.

8 marzo 

L’ 8 marzo rappresenta l’occasione giusta, ogni anno, per ricordarci di:

  • Credere nel futuro e festeggiare i piccoli successi che dimostrano che i miglioramenti sono possibili, anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili. Pensa che traguardo irraggiungibile doveva sembrare il suffragio universale agli inizi del ‘900!
  • Guardare al passato e ricordare le storie di chi ci ha preceduti, per capire che troppe cose c8 marzohe diamo per scontato sono state il frutto di fatica, impegno e coraggio. Sempre parlando di voto… in Italia le donne hanno votato per la prima volta nel 1946: mica così tanto tempo fa!
  • Concentrarci sul presente, perché la strada è ancora lunga, ma si procede un passo per volta. Spesso questa strada fa una curva improvvisa e ci riporta indietro, ecco perché occorre essere sempre vigili.
  • Essere curiosi. Non lasciare che il tuo cervello, una macchina così stupefacente, si atrofizzi. Leggi qualcosa di interessante, chiedi perché come fanno i bambini e vai alla ricerca delle risposte.

Oh, che meraviglia! Oggi ti ho ricordato perché la mimosa è il più bello dei fiori e perché riceverlo dovrebbe farti davvero molto piacere: è un simbolo per tutte, dal passato per il futuro.

Non dimenticarti più di Teresa Mattei 😉 Leggi qui se vuoi più info su di lei da Wikipedia, mentre per l’enciclopedia delle donne clicca qui!

Non dimenticare di condividere l’articolo!

Foto da Google Immagini

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