Crescita personale

Paura di imparare una lingua straniera? Leggi qui!

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Non sono portato…

La paura di imparare è una cosa che ci portiamo dietro dall’infanzia ed è associata a ricordi spiacevoli. Una volta che ti convinci di non essere bravo in una certa materia, o che l’insegnante ti etichetta dicendo che in questo campo proprio non ci chiappi, le cose si fanno sempre più difficili per la tua autostima. Basta un compito andato male o un rimprovero per darti la botta finale e farti dichiarare al mondo che la matematica, le materie letterarie, o chissà che altro, proprio non fanno al caso tuo!

Affronteremo ancora e nel dettaglio l’argomento, per ora mi soffermo specificatamente sulle lingue straniere.

La paura di imparare una lingua straniera è comune e, a pensarci, ragionevole. Non può certo farti piacere il fatto di esprimerti con difficoltà e sapere che ciò che dici suona banale o sarà travisato, perché le tue abilità linguistiche non ti permettono di spiegarti come vorresti. Non solo tutto ciò non ti piace, ma ti fa sentire frustrato, sciocco, ridicolo.

Non vuoi chiedere che ti venga ripetuta la domanda per l’ennesima volta e non vuoi riprovare a far capire cosa intendevi, meglio rinunciare. Dai forfait perché pensi sia preferibile non comunicare, piuttosto che esprimersi così malamente.

Sbagli.

Ahi, mi sento una capra! 

Imparare una lingua straniera presuppone non solo un certo impegno a lungo termine, ma anche e soprattutto la capacità di accettare di sentirsi inadeguati. Per come la vedo io, è un atto di umiltà e rispetto, è un regalo splendido che fai a te stesso e agli altri. Vuol dire che stai facendo un tentativo per abbattere un grosso muro e sei abbastanza curioso da sapere cosa vi si nasconde dietro.

Ho visto molti amici estroversi diventare improvvisamente timidi nel momento in cui hanno dovuto, davanti ad altri, fare due domande in inglese e, credimi, so bene cosa provi quando all’estero cerchi di farti capire o lotti per controllare la pronuncia. Faccio lezione di russo su skype e oh, che fatica!

Ma ti dirò una cosa. Il segreto è resistere alla tentazione di mollare. Una volta che inizi, cerca di renderlo divertente. Non deve essere un obbligo e non devi avere paura di imparare. Anzi, una lingua straniera può essere proprio il primo passo per affrontare le tue paure: cominci con le prime lezioni, poi con dei video, prenoti un viaggio e in poco tempo potresti vagare sorridente per le strade di una città sconosciuta, consapevole che, in fondo, te la stai cavando e le tue paure erano infondate.

E magari saranno infondate anche molte altre paure che ti trattengono dal fare cose spettacolari…

Sai cavartela. Le paure si affrontano una per una, ma intanto consapevolezza e fiducia crescono a dismisura.

C’era una volta…

All’asilo imparavamo il francese e a casa di un’amica guardavo La Sirenetta in ungherese senza battere ciglio, ma il mio interesse per le lingue straniere è nato dal sentire una compagna di classe che rispondeva “I love you” al padre. Mi bastò per alzare lo sguardo verso mia madre e dirle, tirandole la giacca per assicurarmi di avere la sua attenzione:

“Mamma lo sai cosa risponde la mia amica al papà…?”

Lei usava una lingua diversa… Che magia! E da lì non ho mai spesso di dedicarmi allo studio delle lingue, una gioia e al tempo stesso una lotta. Ecco, se c’è una cosa che non mi hai mai sfiorata è la paura di imparare una lingua e sentirmi stupida. Come si dice, se qualcuno ha un accento vuol dire che parla una lingua in più di te (Fernando Lamas).

Dando lezioni di inglese ho notato che alcune persone, soprattutto quelle di una certa età, non soltanto si sentono inadeguate, ma hanno addirittura una specie di timore referenziale per l’insegnante, una paura di sbagliare che sicuramente ha a che fare con la scuola e che ha lasciato un segno indelebile: fare errori li terrorizza e nel loro sguardo si legge l’attesa di una punizione.

“Ehm, non ho fatto i compiti…” mi ha detto l’ultima volta uno zio con aria colpevole, scatenando la mia ilarità.paura di imparare

Alcune regole basilari per liberarsi dalla paura di imparare le lingue straniere

– Non farti condizionare dalle esperienze passate

– Non si tratta di essere o non essere portati, si tratta di imparare gradualmente a comunicare col resto del mondo

– Sii fiero dei piccolo progressi, sono comunque una breccia in quel muro da buttare giù

– Tieni sempre presente la grande soddisfazione che ricaverai dall’aver decifrato un codice che a molti altri resterà segreto 

Non considerarlo un impegno, un obbligo scolastico o un peso, bensì un gioco, un allenamento per il cervello, una sfida, un’opportunità…

– Non essere invidioso degli altri o irritato perché dovresti già sapere bene la lingua dopo tanto studio. Accetta che ciascuno di noi, come in tutte le cose, ha i suoi tempi. 

– Accetta, soprattutto, di sentirti come un bambino, di sbagliare, di prendere fischi per fiaschi, di dire clamorose sciocchezze o pronunciare una frase così male che non si capisce se sei ubriaco. Aggiungiamo anche di fare terribili figuracce.

Non c’è niente di più divertente di imparare modi di dire assurdi e apparentemente senza senso, e non importa se sembra che tu non abbia tutte le tazze nella credenza (dal tedesco: nicht alle Tassen im Schrank haben, ovvero non avere tutte le rotelle a posto), in realtà sei un un po’ un eroe per aver cominciato quest’avventura!

Non pensare di non essere dotato. Kató Lomb, famosa poliglotta ungherese, ha scritto che non hai mica messo via la bici o gli sci alla prima caduta, ma hai continuato perché sapevi che le gioie sarebbero state sempre maggiori. Lo stesso vale per quando hai imparato a camminare, non hai certo pensato “lasciamo stare, questo non fa per me!” o “gli altri lo fanno molto meglio io non sono portato”, è ridicolo perfino scriverlo 😀

Quindi, ultima regola:

– Ricordati che anche sapere il minimo in questo caso fa la differenza (vedi sotto la citazione di Kató Lomb)

Una lingua è l’unica cosa che merita di essere conosciuta anche in maniera imperfetta.

Non mollare e accetta la sfida. Se intanto vuoi seguire i consigli di un esperto, ti rimando al sito di un poliglotta italiano, Luca Lampariello, che parla più di 10 lingue e ha fatto della sua passione  un’occupazione a tempo pieno. Basta con le scuse, abbandona la paura di imparare una lingua.

Chiudo con questa espressione delle isole Kiribati: KAEN GENG, ovvero dire “sì, sì” ma non fare niente… che non sia il tuo caso, siamo d’accordo?

Al solito, se ti va lascia un commento e fammi sapere che lingua stai imparando.

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