Le mille e una storia

Marie Curie: 5 insegnamenti da una donna radioattiva

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Ho scelto di inaugurare la sezione “Ladies” con un articolo dedicato a Marie Curie.

Perché una figura del secolo scorso e perché proprio lei? Innanzitutto, perché questa settimana ricorre l’anniversario della sua nascita (7 novembre), poi anche perché, per guardare al futuro, ritengo sia necessario conoscere il passato.

Le donne di oggi affrontano ancora molte difficoltà legate agli stereotipi di genere e troppo spesso si regredisce, invece di avanzare. Basti pensare, senza voler entrare nel merito delle questioni, alle dichiarazioni durante le elezioni americane o alla recente marcia delle donne in Polonia.

Non vuoi perderti in riflessioni di questo tipo e vuoi sapere subito perché Marie Curie è stata una figura tanto speciale? Va bene, stavolta tagliamo l’introduzione 😉

Ecco cosa, TUTTI, possiamo imparare da questa scienziata nata alla fine dell’800:

  • Se non c’è una strada diretta per raggiungere il tuo obiettivo cerca delle alternative

Prima di potersi permettere di trasferirsi a Parigi e studiare alla Sorbona, Marie Curie insegnò per anni mettendo da parte i soldi necessari e lavorò anche come governante.

  • Se credi nel tuo progetto persisti anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili

Da ragazza Marie Curie avrebbe voluto iscriversi all’università, ma nella Polonia di inizio ‘900 alle donne non era permesso accedervi. Perciò si iscrisse con la sorella ad un’università illegale che cambiava continuamente sede, in modo che i membri non fossero scoperti. Ha corso grossi rischi, ma a leggere informazioni sulla sua biografia si capisce che non avrebbe permesso a niente e nessuno di ostacolarla.

  • Se non è mai stato fatto prima non vuol dire che sia impossibile

Marie Curie ha scoperto ben due elementi, il radio e il polonio, durante gli esperimenti col marito. Decise di non brevettare il processo di isolamento del radio per favorire il progresso scientifico. È proprio a lei, prima donna ad insegnare alla Sorbona, che dobbiamo l’utilizzo delle radiografie, testate sui feriti durante la Prima Guerra Mondiale e a lei si deve anche l’unità di misura Curie per la radioattività.

  • L’apprendimento ha un valore incommensurabile 

Sin dall’infanzia i genitori, entrambi insegnanti, le trasmisero una forte passione per l’apprendimento. Ancora oggi si conservano i manoscritti e gli appunti della scienziata, altamente radioattivi, e addirittura la lista della spesa, in cui, tra i beni di prima necessità, sono elencati i materiali per gli esperimenti… non era esattamente una donna all’antica! Questa è la cosa più importante che Marie Curie, come molte altre figure del passato, ha lasciato in eredità: non si smette mai di imparare, crescere, scoprire.

  • Sii meno curioso della gente, e più curioso delle idee.

Citazione… qui non c’è bisogno di commenti, non trovi?

Esempio di grande dedizione e caparbietà, Marie Curie è la prima donna ad aver ricevuto il Premio Nobel e l’unica (persona, non solo donna) ad averne ricevuti due in ambito scientifico, in fisica nel 1903 e in chimica nel 1911.

Senz’altro una figura da non dimenticare e se vuoi conoscere i dettagli sulla sua vita puoi dare un’occhiata qui.  

Su questo articolo di Focus puoi invece accedere alla galleria di 10 inventori uccisi dalle proprie invenzioni, tra cui anche la scienziata in questione, morta per una malattia causata molto probabilmente dalle radiazioni a cui era perennemente esposta.

Adesso una mia riflessione.

Quante volte le giovani generazioni vengono criticate perché non si impegnano abbastanza per la parità e accusate di non onorare le battaglie di chi li ha preceduti? Eppure come si può pretendere un cambiamento se ancora oggi non si riescono a scardinare certi modelli che si ripetono sin dall’infanzia?

Ti ricordi di aver mai discusso a fondo di questioni di genere a scuola?

O ti è mai stata assegnata una ricerca storica sulle figure femminili che hanno dato un contributo fondamentale alla società?

Sapevi che se oggi puoi farti una radiografia il merito è di Marie Curie?

Sai farmi il nome di almeno una decina di donne del passato che hanno dato un contributo importante alla società?

Ti chiederai cosa c’entri tutto questo con la crescita personale… c’entra eccome.

Quando le donne potranno apportare pienamente il loro contributo, la società sarà migliore. Per adesso una  parte fondamentale dell’umanità è frenata, quando non apertamente osteggiata. E, diciamocelo, dagli anni 2000 ci saremmo aspettati molto di più! Invece sembra di essere ancora in una Terra di Mezzo, in cui una donna è cancelliere tedesco e moltissime altre muoiono per mano di un partner geloso.

C’è bisogno di tutta l’energia, la creatività e la dedizione possibile per risolvere le sfide che l’umanità deve affrontare e non basta metà contributo. Quindi, non posso che dedicare alle donne un’intera sezione del mio blog.

Lettrice, la mia speranza è di riuscire a spronarti, affinché tu corra più rischi, tu capisca cosa ti trattiene e tu dia vita ai tuoi brillanti progetti. Nel mentre, indagherò su qualche figura del passato e del presente, perché avere qualche punto di riferimento aiuta nei momenti di difficoltà.

Ovviamente, che tu sia uomo o donna, sono sicura che apprezzerai questa sezione.

L’umanità ha bisogno di persone d’azione, ma ha anche bisogno di sognatori per i quali perseguire disinteressatamente un fine è altrettanto imperioso quanto è per loro impossibile pensare al proprio profitto

Marie Curie

C’è una figura femminile dell’epoca contemporanea che ti ispira e prendi come riferimento? Scrivilo nei commenti, potrebbe ispirare altri lettori!

Foto da Google Immagini

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