Crescita personale

Due lezioni di vita per iniziare il viaggio

iniziare il viaggio

Benvenuto sul blog.

Quello di oggi sarà un post introduttivo e più discorsivo, ma non avere paura, ci servirà giusto per darci la spinta, dato che insieme faremo un viaggio molto intenso (in fondo all’articolo scoprirai cosa ti servirà per affrontarlo).

Per iniziare vorrei che tu assimilassi bene due concetti fondamentali:

hai già tutto quello che ti serve per partire, non devi aspettare che il viaggio sia concluso per poter essere felice, realizzato o soddisfatto, e puoi partire solo nel presente.

Avanti tutta.

Dicavolievele: immagino che tu voglia sapere come mi sia venuto in testa un titolo tanto bislacco e cosa abbia a che fare con una partenza.

Ad essere sinceri la mia mente aveva prodotto diversi titoli simpatici, tra cui “di canti e schianti” e molti altri che rimandavano al tema del viaggio interiore e per lo più finivano in zen (cavoli zen era il mio preferito).

Il primo l’ho scartato, ormai avevo in mente “di cavoli amari e vele spiegate”, poi accorciato e al quale mi sono subito affezionata, mentre viaggio e zen sono banali.

Ma non divaghiamo! Questo è un blog di crescita personale cosa c’entrano i cavoli e le vele?

Insomma, è il mio nuovo spazio online, dedicato interamente a te, mi concederai una breve introduzione!

E va bene, cominciamo.

Con cavoli intendo quelli amari, quelli che ingoiamo ogni volta che diciamo “sarò felice non appena…” o “le cose andranno bene quando…” e intanto accettiamo passivamente le decisioni altrui e restiamo immobili nel nostro scontento, tanto un giorno gliela faremo vedere noi. Ah sì?

Le vele sono quelle che dobbiamo spiegare al vento se vogliamo cambiare rotta. Sembra facile, ma un’azione tanto semplice può implicare uno sforzo immane anche per i marinai più esperti, figuriamoci per chi non si è mai messo in viaggio!

Ti viene data la possibilità di scegliere. Cavoli o vele?

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Mica sei così citrullo da preferire i cavoli… ma come fare a passare all’azione?

Come far tacere l’odiosa vocina nel cervello che ti sussurra che coi cavoli sei al sicuro… perché mai spiegare le vele?!

Se scegli di partire potresti finire con l’arenarti in un mare ancora più ampio di cavoli amari e le cose potrebbero andare perfino peggio. Meglio restare dove sei, lasciamo stare sta fesseria del viaggio.

Eppure l’avventura chiama, o forse è solo che la situazione attuale è intollerabile.

Niente ti assicura che potrai lasciarti i cavoli alle spalle e che non ne vedrai mai più. Ad essere sinceri, è probabile che ne incontrerai di ben più giganteschi e maleodoranti.

Però potrebbe esserci una differenza. Ovvero che a quel punto avrai imparato a navigare e le tue vele saranno così ampie e forti da distruggere quasi ogni ostacolo e, prima che tu te ne accorga, solcherai le acque con agilità e l’odoraccio di cavolo sarà passato.

Se però resti tra i tuoi cavoli amari non lo saprai mai. Allora dai, spiega quelle vele.download

Smetti di lamentarti di quello che non ti piace della tua vita. Cosa esattamente non ti piace? Come puoi cambiarlo? Quando puoi iniziare? Il viaggio comincia adesso.

La società attuale ci vorrebbe tutti consumatori ignari e soprattutto infelici, perché convincere una persona felice ed equilibrata che ha assolutamente bisogno di qualcosa/qualcuno per essere meno sfigata non è altrettanto facile. Manipolare chi è felice non è una cosa così scontata.

Così non va, sei tutto sbagliato. Ti manca…

Sarai felice se acquisti l’ultimo modello di… una volta che avrai questo prodotto la tua vita cambierà… hai ancora tempo per… immagina come sarebbe se… come, ancora non hai…?

Non farti fregare.

Puoi essere deluso e amareggiato per il tuo passato o terribilmente preoccupato per il tuo futuro, ma in questo momento, questo in cui stai leggendo, tu hai già tutto l’occorrente per essere felice e per poter realizzare le tue aspirazioni.

No, non ti serve incontrare la persona giusta, né una macchina, né più soldi, né più intelligenza o creatività… Sarebbe bello avere di più di tutto quanto, ma avere di più non è la condizione necessaria per potersi mettere in viaggio.

Qual è l’agognata meta? Dipende da te, ma non conta se sarà raggiunta o meno, conta ciò che farai durante il percorso. Se sfrutterai ciò di cui già disponi, affinerai le tue doti, cambierai i comportamenti nocivi e controproducenti e ti adopererai per portare a termini i progetti che più ti stanno a cuore, concentrandoti su ogni passo, stai pur certo che sarai alla meta prima ancora di aver finito il viaggio.

Se tu evitassi di rimuginare sul passato e di pensare ad un futuro che ancora deve essere plasmato, potresti apprezzare quello che hai già ed essere felice per il solo fatto che respiri, sei vivo, e che il tuo corpo e la tua mente sono due strumenti stupefacenti che ancora devi imparare a utilizzare al meglio. Ma nel presente.

Ti è mai capitato di essere travolto da pensieri così ossessivi sul futuro che ti manca il respiro e su rimpianti o rimorsi così forti, da sentirti bloccato? C’è chi dice meglio avere rimorsi che rimpianti.

Io dico che è meglio concentrarsi su questo attimo presente, sul tuo respiro che, tra un secondo soltanto, sarà anch’esso parte del tuo passato.

Il presente è l’unica cosa che abbiamo. La tua mente ti spinge a concentrarti esclusivamente su passato e futuro e ti dice che non puoi metterti in viaggio adesso, che ti manca questo, che prima devi fare quello, che devi essere diverso…

Senti che rumore fa? Senti quante insicurezze e paure ti sibila senza sosta? La verità è che, se non parti ora, come arriverai dove intendi recarti?

Partire ora, o non partire mai. Ma non spaventarti se non ti senti pronto. Pensala così:

Non è meravigliosa la vita? Puoi continuare a ricominciare, ripartire da un altro punto, cambiare rotta, tentare nuove strade o ripercorrere le vecchie in modo nuovo… e puoi farlo senza alcun limite. L’unico limite è la morte (ma qualcuno avrebbe da obiettare anche su questo).

Se hai deciso di dare una svolta alla tua vita, di trovare il tuo equilibrio perché ora non va, di sviluppare le tue doti migliori e metterle al servizio degli altri, limare i tuoi difetti peggiori e lavorare ai grandi progetti abbandonati, lo dovrai e potrai fare solo nel presente.

Non c’è altra soluzione.

Non si attende che arrivi il lunedì. Si parte anche di sabato sera se necessario.

Prima tappa del viaggio:

Parti adesso, ovunque ti trovi, qualunque sia il tuo passato, qualunque timore tu abbia per il futuro, qualunque sia la tua condizione attuale in termini di salute mentale e fisica, che tu sia ansioso, giù di morale o desideroso di crescere, in qualsiasi situazione economica e familiare tu ti trovi, qualunque siano le tue speranze, aspettative, paure.

Puoi essere felice e migliorare la tua vita solo nel presente.

Puoi sconfiggere l’ansia e smettere di farti tormentare dal passato solo qui e ora.

Puoi lottare per i tuoi obiettivi e il tuo futuro solo adesso.

Abbandona la convinzione che sei fatto così e non potrai mai cambiare o che le cose dovrebbero andare diversamente; abbandona la frustrazione per ciò che è passato e non puoi modificare, la sensazione opprimente di aver fallito e di incorrere perennemente negli stessi errori, la rabbia verso te stesso e il senso di colpa per quello che hai fatto o meno.

Invece, fai un bel respiro e sorridi al pensiero che, se vuoi, puoi iniziare a stare meglio da subito.

Poi, per completare il viaggio, ti ci vorrà:

  • Un pizzico di pazienza, per affrontare un lungo e contorto sentiero
  • Un briciolo di coraggio, per abbandonare finalmente quel vecchio zaino pieno di sassi che ti ostini a portarti dietro e partire più leggero
  • Una buona dose di fiducia, per evitare di fissarti continuamente su quell’odiosa cartina e credere invece nel sentiero che stai percorrendo
  • Una borraccia, con dentro qualche goccia di caparbietà e anche di forza interiore, per confortarti quando ti sentirai completamente perso

Per oggi ricorda:

  1. puoi iniziare il viaggio così come sei, puoi essere felice, sentirti realizzato, imparare ad apprezzarti per quello che sei, adesso, senza “quando finalmente succederà questo, allora…”
  2. hai solo il presente. Non puoi iniziare il viaggio domani

Come fare a spiegare le vele lo vedremo insieme. Intanto tu molla gli ormeggi.

Parti e, visto che saremo compagni di viaggio, intanto dai un’occhiata al mio profilo.

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