Pensieri sciolti

2018 L’anno che verrà

“Tendiamo a sopravvalutare ciò che possiamo fare in un giorno e sottovalutare cosa possiamo fare in un anno”

Il 2017 è stato un anno di viaggi (tantissimi) e cambiamenti (nuova città, nuovo lavoro, amicizie ecc.). Stavolta mi riesce facile tirare le somme perché sono stati 12 mesi piuttosto sorprendenti.

Ma in base a cosa si può giudicare un anno?

Non so tu, ma a me interessa il percorso svolto. Mi interessa capire se sono “cresciuta” o meglio maturata (2017 anno dei 30), dillo come ti pare!

Mi interessa sapere se nel mio anno c’è stato un po’ di spazio per avventure, viaggi, novità, apprendimento, sfide.

Mi interessa capire se ho imparato a conoscermi e perfino a reagire meglio, quel tanto che basta, in situazioni in cui solitamente sono troppo aggressiva o permalosa.

Mi interessa sapere se ho saputo gestire la mia ansia e le mie paure, o se perlomeno ci ho provato.

In base a questa lista, il 2017 è stato un anno molto positivo. Ovviamente avrei potuto viaggiare di più, osare di più, imparare ancora di più, scrivere di più, di più, di più…

Ehi, se questi sono anche i tui pensieri è l’ora di bloccarli. Ignorali. Di più non conta, conta se l’hai affrontato meglio del precedente.

C’era una volta

A dicembre 2016 avevo scritto la mia lista di obiettivi basandomi sul metodo scritto qui e, anche se molti non sono stati raggiunti, posso ritenermi soddisfatta.

Scriverli mi ha aiutata a impegnarmi e a ricordarmi delle priorità che mi ero data.

Volevo trasferirmi e ho scelto Berlino. Volevo finalmente fare quel viaggio di un mese nel Sud-est asiatico che posticipavo da anni e a fine aprile sono rientrata in Italia piena di ricordi. Volevo…

Avevo obiettivi finanziari, sportivi, lavorativi, suddivisi in varie categorie. Insomma, avevo organizzato bene la cosa e quando è stato il momento di fare una valutazione sono stata molto comprensiva con me stessa.

Anche nel caso di obiettivi miseramente falliti (vedi obiettivi finanzari :D).

Una cosa che ho imparato a fare con gli anni è proprio mantenere un atteggiamento più positivo e flessibile verso me stessa. Fino a prova contraria la mia prima fonte di ansia sono io stessa.

L’anno che verrà

E per il 2018?

2018 anno che verrà

Avevo tanta voglia di pormi degli obiettivi l’anno scorso quanta ne ho quest’anno di lasciar perdere!

Ci sono indubbiamente delle cose che vorrei fare, perché so che mi daranno soddisfazione. Alcune erano previste nel 2017, ad esempio correre una mezza maratona, ma non ci sono riuscita e dunque le ripropongo volentieri.

Senza stress, questo nuovo anno.

Forse ne includerò anche altre, ma per lo più voglio che il prossimo sia un anno più spontaneo, con l’unico obiettivo di lavorare su me stessa giorno per giorno, senza grandi progetti.

Voglio che scivoli via in modo fluido, per quanto possibile.

E tu?

Fammi sapere nei commenti, ormai lo sai che sono curiosa!

Ti lascio con un grande classico…

Ma la televisione

ha detto che il nuovo anno

porterà una trasformazione

e tutti quanti stiamo già aspettando

 

 

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