Crescita personale

Gianni Rodari sulla creatività per cambiare il mondo

12671632_10153900510633744_8419091886013022078_oScultura di Enrica Barozzi www.enricabarozzi.it

Creatività, ma di cosa parliamo?

Quante cose si dicono e si sentono dire sulla creatività e quante volte abusiamo di questa parola, dai social ai CV (“sono molto creativo”… ma dai!).

Ma cosa vuol dire essere creativi e perché sembra che la gente faccia a gara per dimostrare di esserlo quando, in fondo, non è altro che una caratteristica innata dell’essere umano? Eppure, allo stesso tempo, perché se qualcuno ci dice di essere un artista ci troviamo automaticamente  a pensare che sia un perditempo o una persona che ha perso la strada maestra?

Stai tranquillo, non siamo qui a filosofeggiare. Anzi, intendo parlarti di chi ha spremuto fino all’ultima goccia della sua creatività, giocando, scrivendo e studiando senza sosta: Gianni Rodari.

Dal suo libro La Grammatica della Fantasia possiamo trarre qualche spunto interessante, che potrebbe portarti a risolvere un problema o ritrovare un po’ di pace, aiutando nel contempo la società a cambiare in meglio.

Ti sei già perso? Intendo solo dire che coltivare la creatività non è una frivolezza o una caratteristica da mettere nella lettera di motivazione solo perché, e chissà come mai, lo chiedono in tutti gli annunci! Al contrario, è fondamentale che tu assecondi la tua spinta creativa.

Ecco cosa diceva a riguardo il mitico Gianni Rodari:

Creatività è sinonimo di pensiero divergente, cioè capace di rompere continuamente gli schemi dell’esperienza. È “creativa” una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli, capace di giudizi autonomi e indipendenti, […] che rifiuta il codificato, che manipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai conformismi.

Sull’essere creativi

creatività
Enrica Barozzi, artista all’opera…

La creatività emerge dalle piccole cose. Un creativo non è per forza chi realizza dipinti mozzafiato o gioielli sopraffini. Questi sono la crème de la crème, coloro che hanno saputo coltivare e far emergere al massimo quella spinta creativa che premeva con forza per avere ascolto. Non tutti siamo così, ma tutti sfruttiamo una parte della nostra mente in modo creativo per far fronte alle sfide quotidiane. Dovremmo farlo ancora di più e, non preoccuparti, si può imparare.

Tutti possono essere creativi, a patto di non vivere in una società repressiva, in una famiglia repressiva, in una scuola repressiva… È possibile un’educazione alla creatività.

Creativi sono anche coloro che cercano di risolvere un problema adottando una prospettiva alternativa, che nel tempo libero sperimentano con hobby che magari agli altri sembrano assurdi, che non si fanno ingabbiare dalle norme sociali e cercano di dare al loro lato “infantile”, giocoso e curioso, la giusta importanza.

La creatività va sviluppata e coltivata anche, e forse soprattutto, quando non ci porta alcun vantaggio economico.

A volte ti capiterà di sentirti poco creativo, ingessato, inquadrato e banale rispetto agli altri. Non temere, ricorda che tutto dipende dalla prospettiva e che il concetto di creativo è tanto vario quanto lo sono gli essere umani.

Però se oggi vuoi tirarti su il morale ecco il video di un esperimento fatto con umani e scimpanzé. Capirai che a volte basta poco per farci sentire tutti scemi!

Sicuramente devi tenere presente che:

  • è uno spreco non usare e non testare mente e corpo in modi sempre nuovi, perciò prova qualcosa di insolito (per te)
  • non puoi trovare la soluzione ad un problema se lo consideri sempre dalla stessa prospettiva, quindi invece di fasciarti la testa dedicati a qualche attività che ti sgombri la mente, potresti avere il classico momento lampadina
  • dedicare del tempo alle attività creative farà bene a te e agli altri (chissà che tu non crei qualcosa di interessante!)

Certo, magari ti starai chiedendo che guadagno possono averne i tuoi amici, o addirittura la società intera, se ogni tanto ti metti a fare origami o disegni sui fogliacci.

Il nocciolo della questione è che essere creativi vuol dire imparare a trovare le connessioni tra cose apparentemente distanti, quindi di fatto nessuna attività creativa è inutile. Inoltre potrebbe semplicemente aiutarti a rilassarti, migliorando la comunicazione in famiglia o facendoti venire in mente una soluzione a cui non avevi pensato prima o un’idea innovativa; potrebbe anche aiutare la tua mente a liberarsi da tutti i pensieri su obblighi, doveri, imposizioni, aspettative, richieste, necessità e invece farla vagare ed esplorare, riscoprire interessi dimenticati o chissà che altro.

Creativi sono stati gli uomini delle caverne che hanno provato a fare le prime frecce e gli scienziati che hanno testato idee assurde per l’epoca. L’essere umano è per natura creativo, usa la mente per esplorare, testare, conoscere, migliorare.

Se la tua vita gira intorno ad un lavoro 9-5 in ufficio, sono certa che sentirai la necessità di fare altro, di esprimerti meglio e di più. Non lasciarti mai ingrigire, non relegare le attività “secondarie” che ti rendono felice a mere occupazioni tra la cena e l’inizio dei film in prima serata. Sono importanti e nessuno può sapere cosa ne verrà fuori, poi non dimenticare che molti sono riusciti a trasformare piccole passioni in veri e propri business. 

Quindi…

Cercansi persone creative perché il mondo resti com’è. Nossignore: sviluppiamo invece la creatività di tutti, perché il mondo cambi.

Citazione sempre di Gianni Rodari, che la sapeva lunga sull’argomento.

Cancella “creativo” dal CV e iscriviti ad un corso di teatro. E la prossima volta che qualcuno ti dice che nella vita scrive, dipinge o crea “stranezze” con le proprie mani, invece di guardarlo come fosse un hippie che vive da solo nella foresta, ricorda quanto segue:

Gianni Rodari ha scritto che le fiabe, ma anche la poesia, la musica, il teatro, lo sport (quando non diventano solo un affare) servono all’uomo completo, perché se una società si basa sul mito del profitto e su cittadini che eseguono gli ordini diligentemente, senza pensiero né volontà, vuol dire che è fatta male e va cambiata e, per cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione.

Adesso avrai capito perché la tua creatività può servire anche agli altri e, dimmi, tu cosa fai per coltivarla? Scrivilo nei commenti e condividi l’articolo se ti è piaciuto!

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