Crescita personale

Riflessioni di fine anno: 7 domande da farti

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Nuovo inizio?

Le feste natalizie si avvicinano e così anche il 31 dicembre, che lascerà spazio ad un nuovo ciclo… eh già, è arrivato il momento di fare alcune riflessioni di fine anno!

Come ogni dicembre, in molti si dedicano ai grandi propositi, prontamente dimenticati qualche settimana dopo. Sono certa che anche tu, almeno una volta, avrai fatto una bella lista di obiettivi da raggiungere durante il nuovo anno o di esperienze che ti sarebbe piaciuto fare. Sei riuscito a portare a termine le sfide che ti eri prefissato di affrontare? Sei stato costante? O anche tu sei tra coloro che arriveranno al 30 dicembre dell’anno dopo lamentandosi che, anche stavolta, il tempo è passato troppo in fretta?

Vuoi sapere qual è il guaio? È semplicissimo: tutti pensano che pianificare per l’anno successivo e dedicare del tempo alle riflessioni di fine anno sia una cosa da nerd, da persone quadrate e poco creative, da maniaci del controllo che hanno bisogno di organizzare tutto in anticipo altrimenti entrano in panico. Sbagliatissimo!

Fermarsi un attimo a riflettere vuol dire prendersi il tempo di rallentare, per ripensare ai bei momenti passati ed esserne grati, ma anche e soprattutto ai momenti negativi. Sicuramente ci avranno insegnato qualcosa, ma come fare affinché non si ripetano più?

Fermati, rallenta, ricorda, rielabora, sorridi e…

Un altro anno è passato, hai imparato qualcosa? Hai dato importanza alle cose giuste e dato invece il giusto peso al resto? Sei stato presente nella vita di coloro di cui ti importa? Vola il tempo, eh?! Adesso che ti fermi un attimo a riflettere questo pensiero colpisce con ancora più forza. Non siamo qui per sempre e a pensarci fa paura, ma puoi considerare questa scadenza come una bella spinta per darti la motivazione giusta.

Decidi, adesso, come vuoi che sia il tuo 2017. Ci sono cose che magari tra un anno non potrai più fare, per mille motivi. Si tratta di un pensiero piuttosto banale, eppure pensare che una delle mie migliori amiche ha scoperto a inizio anno di essere incinta e ha partorito pochi giorni fa, mi fa realizzare profondamente l’importanza di fare le cose con consapevolezza. Sii consapevole del tempo che hai e sfruttalo in modo adeguato. Sfruttalo bene.

Ripensa alla metafora della barca a vela da cui prende il nome questo blog: fare le riflessioni di fine anno ti permette di raddrizzare il timone e puntarlo sulla direzione desiderata, perché è così facile finire fuori rotta!

Sul web si leggono continuamente segreti su come avere successo, come raggiungere un obiettivo, come fare questo o quello: ognuno ha la propria opinione e le proprie perle di saggezza da diffondere, ma la verità è che senza del tempo dedicato alla riflessione e alla pianificazione andrai poco lontano.

Cerca di capire dove sei adesso e di stabilire dove vuoi andare.

Dove sono e dove voglio essere? E che ne so, mi sembra sempre tutto uguale!

Ah siamo messi bene! Comincia così: prendi un foglio di carta e rispondi alle domande che vedi riflessioni di fine annonell’immagine qui a fianco. Dai una risposta scritta, non lasciare che i tuoi pensieri volino e si dissolvano nel nulla. Le riflessioni di fine anno sono una cosa per cui vale la pena prendersi del tempo.

Prendi spunto da qualcuno…

A me piace sottolineare le parti dei libri che più mi ispirano e segnarmi le idee o i metodi che possono essermi utili. Per questo articolo prendo come riferimento Chris Guilleabeau, (già nominato in questo articolo a proposito della bucket list), scrittore e blogger che ogni anno dedica almeno una settimana alle riflessioni di fine anno.

Nello specifico tira le somme dell’anno in corso, dopodiché rielabora e aggiusta gli obiettivi futuri suddivisi in varie categorie (entro un anno, entro 5 anni ed entro 10). Ad esempio, un obiettivo che ha raggiunto è stato visitare tutti i paesi del mondo e, per portarlo a termine, ogni dicembre degli ultimi anni ha dedicato del tempo a stabilire quali paesi avrebbe voluto visitare e in quale periodo, e quali poteva ormai cancellare dalla lista.

Non sono manie né fissazioni. Semplicemente, si tratta di un metodo che permette di organizzarsi in modo tale da essere liberi, da fare ciò che si desidera senza seguire il vento e le maree come una barca alla deriva. Una buona organizzazione ed un’attenta riflessione ti permettono di andare ovunque tu voglia, mantenendo il controllo.

Passa all’azione: riflessioni di fine anno

Il mio consiglio è innanzitutto di ritagliarti del tempo, da oggi al 31 dicembre (venti minuti, un’ora, un giorno… come preferisci! ), da dedicare a te stesso: creati una sorta di bolla temporale in cui rinchiuderti per analizzare il tuo 2016 e puntare sul 2017.

  • Decidi quando intendi fare le tue riflessioni
  • Tira le somme dell’anno passato. Puoi creare una tabella e scrivere cos’è andato bene/male, i traguardi raggiunti/mancati, cos’hai imparato/sbagliato
  • Comincia a pensare al nuovo anno rispondendo in forma scritta alle domande nell’immagine
  • Stabilisci come procedere nell’anno che verrà…

Prossimamente vedremo un metodo per suddividere gli obiettivi, in modo che non restino solo vaghe idee. Intanto ti auguro di fare delle proficue riflessioni di fine anno e ti lascio con questa frase di Antonio Gramsci:

Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno.

Condividi l’articolo se ti è piaciuto e fammi sapere nei commenti com’è stato l’anno in corso 😉

 

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