Che ansia!

Ansia: cosa fare quando non passa

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Cosa fare quando l’ansia non ne vuole sapere di lasciarci in pace? Parliamoci chiaro: certi giorni semplicemente non va. Provi a controllare la voce malefica nel tuo cervello, ti sforzi di respirare correttamente, ti fermi un attimo.

Ansietà e paura producono energia. Dove indirizziamo questa energia influenza in modo considerevole la qualità della nostra vita. Concentratevi sulla soluzione, non sul problema.

Walter I. Anderson

Sembra facile detto così, ma oggi ogni cosa sembra impossibile. Tutto succede dentro di te, c’è troppo rumore, mentre fuori, anche se c’è un po’ di caos, il mondo fa meno chiasso. Ci sono delle preoccupazioni e dei pensieri predominanti, ma all’esterno la giornata non presenta alcuna grossa minaccia: perché l’ansia non si placa? 

La sensazione  in certi momenti è simile alla paura, ma c’è una differenza: la paura implica un pericolo reale ed è avvertita anche dagli animali. La paura, per essere chiari, è quando qualcuno ti minaccia con un coltello.

L’ansia, invece, è più complessa: sta lì, come una cosa diffusa e indefinibile dentro il tuo stomaco, che si diffonde o si restringe senza che tu ne comprenda il meccanismo.

Perché ce l’hai?

Si può soffrire d’ansia semplicemente perché si è ereditata da un familiare, perché ci sono delle condizioni mediche che possono favorirla, come i problemi alla tiroide, per via di eventi traumatici avvenuti durante l’infanzia o perché un avvenimento nel futuro ci tormenta.

Le cause possono essere molteplici e non sempre identificabili.

L’ansia è una sensazione che tutti proviamo nel corso della vita, mentre nel mondo animale sembra non esistere, o quantomeno si verifica in modo diverso. Negli umani, infatti, è coinvolto l’elemento tempo e in particolare la capacità del cervello di immaginare eventi futuri. Gli animali possono essere rimasti traumatizzati, si pensi ai cani abbandonati, ma il loro cervello funziona diversamente per tanto non credo che vedrai il tuo gatto stare male perché pensa che il mese prossimo non avrà abbastanza da mangiare!

La tua mente, al contrario, con le previsioni future ci va a nozze.

Ma l’ansia non è automaticamente negativa. In una situazione di pericolo, l’individuo può percepirla come risposta automatica del corpo il cui scopo è apportare un maggiore afflusso di sangue a muscoli e cervello. Corpo e mente si attivano per reagire e uscire da quella situazione, finché non si ristabilisce l’ordine.

Se invece di aiutarci a gestire la situazione il cervello comincia ad elaborare scenari negativi, l’ansia si espande a dismisura, e non soltanto le prestazioni non aumentano, ma ti senti bloccato e sofferente.

Chissà, magari il cervello si accorge che in realtà non c’è niente di pericoloso e pensa sia divertente generare scuse plausibili per un attacco d’ansia, del tipo che la nonna potrebbe cadere dalle scale, l’anno in corso essere il peggiore di sempre, un meteorite cadere in giardino, un ordigno nucleare esplodere perché ieri in tv dicevano che…

Un flusso di pensieri fuori controllo prende il sopravvento.

Attenzione! L’ansia può causare tutta una serie di problemi: da difficoltà respiratorie a nausea e gastrite, da palpitazioni a vertigini, da tensione muscolare a eccessiva sudorazione… la lista è davvero lunga!

Inutile dire che non fa proprio benissimo alla salute… e scommetto che questa frase ti causerà ancora più ansia 😀

Prima di passare a parlare di come fare se non passa, non vuoi sapere qual è la differenza con un vero e proprio disturbo d’ansia?

Ecco alcuni dettagli sul disturbo d’ansia generalizzato (DAG):

  • riguarda più le donne
  • può essere da lieve a grave
  • in alcuni casi la causa potrebbe essere un medicinale (es. la pillola anticoncezionale)
  • la terapia migliore è quella cognitivo-comportamentale

Se l’ansia dura da più di 6 mesi, non è riconducibile a una causa precisa, ed è accompagnata anche da sintomi fisici  è probabile si tratti di DAG.

Per saperne di più ci sono tante pagine consultabili online, io però ho scelto per te un link alternativo:

Un artista inglese ha voluto tentare di dare un aspetto all’ansia e ad altri disturbi mentali, disegnandoli come fossero dei mostriciattoli . Il disegno dell’ansia rende l’idea meglio di una lunga lista di sintomi fisici e possibili cause.

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Vista così la cara amica Ansia sembra quasi simpatica, non trovi?

E invece prova a immaginare di avere quel mostriciattolo sulla spalla. Stai tentando di liberartene, ma non ti ascolta, anzi, più ti irriti e ti dimeni, più lui resta appeso là. E lo stesso se cerchi di ragionarci.

Sai bene che ti fa male averlo sempre là e vorresti riuscire a importi, ma non funziona. Qual è il modo per farlo andare via?

Lo stomaco brucia, hai il respiro corto, provi un senso di inadeguatezza e panico insieme e ti senti stanco e pesante…

In questo caso l’unico modo per stare meglio è dimenticarsi di lui. Lascialo appeso là, come un vicino fastidioso che viene a chiederti del sale e poi non ti molla più. Potrebbe essere utile addirittura dargli un nomignolo, immaginarlo nei dettagli e prenderlo in giro.

Non sto scherzando. Un po’ di humour in questi casi può essere utile, aiuta a trasformare qualcosa di inquietante e inspiegabile in qualcosa di conosciuto e affrontabile. Rendilo ridicolo!

Poi, fai così:

se sei a lavoro dedicati a qualcosa di facile che non richieda troppa concentrazione

se puoi, fai una pausa, stiracchiati, arriva fino in bagno poi prepara un tè caldo

torna alla scrivania ma siediti meglio, la postura è importante

fai respiri lenti e profondi e concentrati sul flusso d’aria

sforzati di bloccare ogni pensiero invadente e paralizzante: devo fare questo… poi non devo dimenticarmi di… stasera ho anche quello… non ce la faccio domani a… e poi ora ho l’ansia e mi fa male lo stomaco, lo sapevo, finirò con la gastrite, ma non posso permettermelo perché devo…

STOP. Impara a concentrarti soltanto sul respiro.

Non agitarti, non provare a cacciare quella sensazione: concentrati sul respiro. Percepisci l’ansia e non cercare di darle a tutti i costi una spiegazione, a volte non c’è. Ascolta il respiro e le sensazioni che il corpo ti trasmette. Controlla i pensieri e non andare in tilt.

Decidi che oggi il mostriciattolo può restare anche sulla tua spalla, non è la fine del mondo.

Forse sta cercando di dirti qualcosa: devi rallentare, essere più gentile con te stesso, trattarti meglio. Per questo ti consiglio una pausa, un tè, un po’ di stretching per sentire il corpo e un momento di tranquillità. Domani andrà meglio.

Accetta che non si può sempre essere al 100%, accetta che oggi hai l’ansia e non sai neanche bene il perché.

A volte è possibile liberarsene con dei trucchetti o spostando l’attenzione su altro, altre no. Oggi va così, ma domani il cielo si schiarirà.

Anche se sei ansioso e stai avendo una brutta giornata, però, puoi gratificarmi per il lavoro fatto condividendo sui social l’articolo e mettendomi un like! Mi sentirò più motivata a scrivere per te!

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