Le mille e una storia

20 sconosciute a un aperitivo: 20 storie per ispirarti

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Prendi 20 sconosciute, di media sui trent’anni, e organizza un aperitivo per farle conoscere e condividere le loro storie. Così, grazie a Sophie, una ragazza olandese che vive a Firenze da diversi anni ed ha aperto il suo business online di life coaching, mi sono ritrovata in un locale fiorentino ad ascoltare varie esperienze di vita.

Ferma!

1 Numero uno, mi sono perso sul life coaching. Ma cos’è?

2 Numero due, che c’entra un aperitivo con la crescita personale?

Uno… Quella del life coaching è una professione. Sophie, infatti, aiuta le donne a far emergere il proprio potenziale e a realizzare le proprie aspirazioni senza farsi condizionare dagli altri. Insomma, è una sorta di guida che ti aiuta a ritrovare la strada, a fare chiarezza e a rivoluzionare la tua vita. Ha anche un programma molto speciale dedicato al superamento delle paure.

Alla storia di Sophie e alla sua attività dedicherò un’intervista intera, intanto se vuoi dare un’occhiata al suo business clicca qui.

Due… Un aperitivo può avere molto a che vedere con la crescita personale. Io, ad esempio, sono tornata a casa da quest’esperienza ispirata e sorpresa.

Procediamo con calma.

L’aperitivo era dedicato alle donne che hanno Sophie come coach o che si sono interessate ai suoi programmi, ma era aperto anche ad amici e conoscenti. Lo scopo era far incontrare personalità diversissime tra loro, con le ambizioni più svariate, ma al tempo stesso con le stesse necessità: tirar fuori la parte migliore di sé vincendo freni e paure, imparare a valorizzarsi, realizzarsi pienamente.

Storie o non storie?

Ho scelto di parlare di questo evento per inaugurare la sezione Le mille e una storia perché non poteva capitarmi niente di più perfetto: in un momento di dubbi e incertezze l’aperitivo è caduto a fagiolo!

Infatti, ero un po’ incerta su questa sezione. Non sapevo se iniziarla con un’intervista, un video o un articolo, o se addirittura eliminarla e ricrearla più avanti quando avrei avuto le idee più chiare e mi sarei decisa a passare all’azione. 

Finché non ho ricevuto l’invito a quest’evento e ho capito che sarebbe stata una bella opportunità. Ho cambiato idea più volte e all’ultimo minuto non volevo uscire. Ma cosa vado a fare ad un aperitivo con gente che non conosco e senza alcuna amica a fare da spalla? Come ne esco se mi trovo a disagio? Eppure, se c’è una cosa che ho imparato nei 20, è che più la vocina malefica dentro di noi ci intima di tornare indietro, più è importante sfidarla. Di solito è il segnale che siamo al limite della zona di comfort.

Quindi, quando senti che qualcosa ti trascina indietro, avanti tutta.

Storie dal Belpaese

Quando metti insieme 20 sconosciute di diverse nazionalità, dalla Polonia al Brasile, dagli Stati Uniti all’Olanda, di età differenti e percorsi di vita variegati, succedono cose incredibili. Credimi, sarei stata in quella stanza per ore e ore ad ascoltare quel susseguirsi di vicende e avventure. Ecco cosa ho capito:

  • Tutti ripetono sempre che l’età è relativa. Al tempo stesso, però, la società si aspetta dalle persone certi comportamenti e le donne sulla trentina ne sanno qualcosa. Le ragazze che erano in quella stanza stanno tutte vivendo la loro vita nel modo più spontaneo ed autentico possibile, seguendo solo le proprie regole. C’è chi ha lasciato il lavoro da scienziata in Australia per vivere un anno in Italia, lavorando come cuoca in un ristorante toscano, e chi in Olanda ha abbandonato tutto, perfino il gatto, per trasferirsi e ripartire da zero. Allora è facile pensare che gli anni non contino, ma non è altrettanto facile, quando poi ci si trova ad una certa età e in un periodo di confusione, levare le vele e prendere il vento in un’altra direzione.                                            
  • Ho capito, cosa che sapevo già ma di cui mi piace avere la conferma il più possibile, che nella vita c’è sempre spazio per cambiamenti improvvisi e svolte inaspettate. Non è mai tardi per realizzare un progetto ambizioso o ricominciare da capo. Gli errori sono fondamentali, quindi non abbatterti se ti sembra di girare sempre intorno o non avanzare di un passo. Tuttavia, se noti che le tue scelte sono sempre dettate dalla paura, allora è il momento di scelte più radicali.

Tornare al punto di partenza non è la stessa cosa che non essere mai partiti

Terry Fratchett

  • Le storie sono affascinanti perché ci ricordano le infinite possibilità che abbiamo, come la trama di una ragnatela, fittissima e talvolta dalle forme più bizzarre. Ma, soprattutto, le storie ci permettono di prendere ispirazione e creare una rete di contatti. Se ancora non l’avessi recepito a fondo, nella vita avrai sempre bisogno di una buona rete di contatti. Non sto parlando a livello professionale, ma proprio di persone che ti facciano cambiare prospettiva e ti mettano in discussione, che siano pronte a supportarti, ispirarti, ridimensionarti. Le storie aiutano a relativizzare e imparare. Come hanno affrontato gli altri una situazione simile? Come ti saresti comportato tu in quel caso? Ti senti confuso e non riesci a prendere una decisione? Pensa alla forza di volontà di quella persona che ha cambiato tutto…                         
  • Le storie ci aiutano anche a capire gli altri e vedere il mondo con occhi altrui. I maschi italiani di una certa età sono davvero così maleducati e pieni di pregiudizi nei confronti delle ragazze dell’est e delle brasiliane? Come mai le straniere sentono per il nostro paese questa fortissima attrazione/amore? Noi lo vediamo sempre in modo così negativo, ma ci sono molti stranieri per cui il Belpaese rappresenta una scelta di vita ideale. Per quanto l’Italia sia un paese complesso che si accascia su se stesso, è splendido notare che qualcuno ne vede ancora la bellezza intrinseca, che brilla sepolta sotto tanta corruzione e abbandono. Ogni tanto è bello farsi prestare un paio di occhiali differenti.

IntrecciStorie

Grazie, storie. Grazie a quelle già citate e a tutte le altre ascoltate in quella stanza. Grazie alla storia della newyorchese con quattro nonni italiani che ha un’impresa di assicurazioni e fa l’attrice, ma viene in Italia per riscoprire le sue radici; alla ragazza del Mugello che invece di sposarsi ha deciso che doveva fare ancora qualche altra esperienza e si è trasferita in un appartamento condiviso; grazie a tutte le persone che quella sera hanno condiviso l’aperitivo e una parte di sé, dimostrando che le paure si possono vincere e le aspirazioni realizzare.

Come si intrecciano tutte le storie! Adesso, sarei curiosa di sapere qual è la tua storia.

Questa sezione servirà appositamente per raccontare. Se l’articolo ti è piaciuto intanto condividilo o lascia un commento.

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